Numero 13

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Editoriale
L’idea di partenza per questo editoriale era di snocciolare i più che dovuti ringraziamenti ai nostri sei autori con un’impaginazione che ricordasse un cuoricino di facebook. Adoriamo i cuoricini di facebook e, dopo un fiacco tentativo di opporci, ci siamo completamente arresi al loro utilizzo. Troviamo che in una società in cui tutto avviene sempre più velocemente, in cui manca il tempo per approfondire concetti e motivare le proprie posizioni, i cuoricini di facebook siano il mezzo perfetto per esprimere in sintesi ciò che abbiamo da dire. E ci fa piacere notare come, finalmente, i cuoricini di facebook stiano in toto sostituendo i prolissi «sei bellissima» che ci si scambia tra amiche ogni volta che qualcuna posta in bacheca una propria foto al mare, in montagna, in cucina, con il cane, con il fidanzato, con la varicella o con la dermatite. Se questo editoriale non ha la forma di un cuoricino di facebook è, dunque, solo perché non siamo riusciti a riprodurlo in modo convincente.

Ciò non significa che ci asterremo dai ringraziamenti.
Cuoricini di facebook, allora, per Ivano Porpora, e per l’entusiasmo e l’impegno messi nel consegnarci in tempo record Le parole e il peso della cenere. Sappiate che esiste anche una versione di dieci anni più anziana e quattro volte più breve.
Cuoricini di facebook per Marco Lazzarotto, per non aver mai tentato la fuga tutte le volte che lo abbiamo inseguito. Sappiate che prestissimo lo ritroverete in libreria con un nuovo romanzo.
Cuoricini di facebook per Alessandra Minervini, Gianvittorio Randaccio e Lorenzo Iervolino, santi subito per non averci urlato contro quando li abbiamo contattati con mesi e mesi e mesi di ritardo. Sappiate che la loro pazienza non durerà per sempre.
Cuoricini di facebook per Carlo Crosato, perché anche se Revisione dei conti… non è servito ad alleviare l’emicrania che avevamo la sera in cui l’abbiamo letto, in compenso ci ha messo molto di buon umore. Sappiate che non si tratta di un racconto autoconclusivo, ma di una selezione di tre pezzi del romanzo a cui sta lavorando.
Cuoricini di facebook, ovviamente, anche all’autrice della presente copertina, Faith, rintracciata in fretta e furia – con folli ricerche al limite dello stalking –, dopo esserci casualmente imbattuti nelle sue fantastiche cover di quattro canzoni dell’Officina della Camomilla. Sappiate che la sua voce e i suoi disegni sono alcune delle cose migliori in cui potrebbe capitarvi di incappare vagando per youtube in un’assonnata sera di digestione post abbuffate natalizie.
Cuoricini di facebook, infine, per tutti voi che apprezzerete, condividerete, commenterete, criticherete, ritwitterete, stamperete e spupazzerete questo numero 13 di Colla.
Per noi è stato un gran divertimento prepararlo, speriamo che lo sia anche per voi leggerlo.

Francesco Sparacino

Alessandra Minervini

Nata a Bari, nel 1978. Ha cambiato molte città, tagli di capelli, e tantissime idee. Ma Fëdor Dostoevskij resta, sempre, il suo scrittore preferito. Oltre che su Colla, ha pubblicato racconti sulle riviste Cadillac e Effe. Il suo romanzo d’esordio è Overlove (LiberAria, 2016).

Ha pubblicato su Colla: Dove chi entra urla, Overlove.

Le parole e il peso della cenere
di Ivano Porpora

‹‹Chiudi gli occhi›› mi dice Gabriele. ‹‹Chiudi gli occhi›› ripete. ‹‹Chi­udi gli occhi. Ora vai su. Ti sei calmato?››
‹‹Sì. Li posso riaprire?››
Lo sento ridere, dall’altra parte della cornetta. ‹‹Sì, riaprili. E vai.›› Continua a leggere

I dolori del giovane Werther come soluzione alla noia
di Marco Lazzarotto

La fermata dove ogni mattina aspettavo il 44 era anche conosciuta come la Fermata del Grande Cazzo Blu, perché qualcuno, con una bomboletta spray, aveva disegnato all’interno della pensilina un grande cazzo blu. Continua a leggere

Dove chi entra urla
di Alessandra Minervini

Mi lascio chiamare Priso, che da dove sto camminando significa Pitale: recipiente destinato a raccogliere l’urina o anche le feci, orinale specifico per bambini. Continua a leggere

Sardegna
di Gianvittorio Randaccio

Una cosa che da moltissimi anni nella mia testa rimane nella più assoluta indefinitezza è la Sardegna. È da quando sono piccolo che la gente mi parla delle sue vacanze in Sardegna, del mare bellissimo della Sardegna, dei traghetti per andare in Sardegna, e io ogni volta mi trovo a non sapere cosa dire, Continua a leggere

La casa era vuota
di Lorenzo Iervolino

La casa era vuota. Non più il tappeto finto persiano comprato in saldo da Etienne in quel negozio perennemente in chiusura. Non il divano di pelle con la spalliera alta e la chaise longue che si litigavano fin quasi a mettersi le mani addosso. Non il quadro di Marilyn che sorride nella vasca da bagno, in salone. Continua a leggere

Revisione dei conti, animali umani, pizzicori inguinali, amori platonici
di Carlo Crosato

1.

Devo pensare altri tagli, una spending review sostanziale, che qui non si tira avanti. Devo pensare altri tagli, perché credo ci sarà presto da pagare l’idraulico, perché io, più che continuare a star qui seduto davanti l’oblò, non so cosa farci a questa maiala di lavatrice. Continua a leggere

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