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	<title>Colla &#187; ISBN</title>
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	<description>Una rivista letteraria in crisi</description>
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		<title>L&#8217;ultima estate al Bagno Delfino</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 22:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Autore: Claudio Panzavolta Casa editrice: Isbn Pagine: 183 Siamo animali stagionali. Migriamo, sul bagnasciuga. Avanti e indietro. Come le maree. La vita? L’abbiamo consumata d’estate. L’abbiamo divorata da cuccioli. E poi. Il letargo. L’ultima Estate al Bagno Delfino, romanzo d’esordio di Claudio Panzavolta, è una cartolina corale e accorata. Spedita da un branco di bagnanti. Scritta sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Claudio Panzavolta</strong><br />
Casa editrice: <strong>Isbn<a href="http://www.collacolla.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/4_su_5.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-198" title="4_su_5" src="http://www.collacolla.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/4_su_5.jpg" alt="" width="142" height="57" /></a></strong><br />
Pagine: <strong>183</strong><br />
<a href="http://www.collacolla.org/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/lultima-estate.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4284" title="l'ultima estate" src="http://www.collacolla.org/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/lultima-estate-98x150.jpg" alt="" width="98" height="150" /></a>Siamo animali stagionali. Migriamo, sul bagnasciuga. Avanti e indietro. Come le maree. La vita? L’abbiamo consumata d’estate. L’abbiamo divorata da cuccioli. E poi.<br />
Il letargo.<br />
<em>L’ultima Estate al Bagno Delfino</em>, romanzo d’esordio di Claudio Panzavolta, è una cartolina corale e accorata. Spedita da un branco di bagnanti. Scritta sotto l’ombrellone, dentro una cabina, o all’ombra della pineta. Una cartolina inviata agli ultimi superstiti. Coloro che si sono spinti al largo e non hanno più fatto ritorno.</p>
<p><em>Da: Noi… A: Noi. </em><br />
Con le impronte di tutti vicino al timbro postale.<br />
Lo sa bene chi è nato negli anni Ottanta. Il <em>Bagno Delfino</em>, con la sua insegna verde dai contorni neri; e il <em>Bagno Marisa</em>, con il cane del Lordo che ringhia ai ragazzi; e infine i bagni, senza più nome,  declinati al plurale di pubblico anonimo, con le file di lettini persi sotto il sole della riviera romagnola: quegli stabilimenti balneari, dovrebbero essere dichiarati patrimonio collettivo di un’infanzia nazionale.<br />
I primi ricordi di Vincenzo. L’adolescenza di Giulio, Michael, Monica, Jenny, Fabio e Antonino. L’età adulta di Alessio. La vecchiaia di Arturo e Teresina. A ogni personaggio la sua estate. E ad ogni estate: l’unico, irripetibile e memorabile rituale di svezzamento. Il nostro funerale all’infanzia.</p>
<p>Panzavolta racconta l’estate che non c’è più. E concede alla terza persona di scene osservate in silenzio, una pellicola del nostro più intimo <em>Amarcord</em>, il singhiozzo dell’io di Corrado. Bambino cresciuto a balzi, da un’estate all’altra. Prima persona singolare. Primo testimone oculare di una vita fa.<br />
La prima volta di Monica e Michael, nel buio di una barca capovolta. Il primo amore di Arturo, un amore che è già svanito nella moglie che gli dorme accanto. La prima vendetta di Giulio, quel gatto ucciso per una voglia. La prima volta che abbiamo ucciso, noi tutti a passarci la palla. La prima volta che abbiamo ucciso un uomo per gioco.</p>
<p>Ma il tempo del racconto, è un tempo già sepolto. E fuori dai bagni si sta come d’autunno, d’inverno e in primavera: chiusi in una camera oscura insieme al personaggio di Vincenzo, affetti dalla stessa malattia.<br />
Se corressimo alla spiaggia, tutta quella luce oggi ci divorerebbe.  Così gli animali che siamo ricordano – e gli abitanti del <em>Bagno Delfino</em> potrebbero tornare a vivere, e invece vivono nel ricordo – in un coro di umana memoria, epica proprio perché parziale.<br />
L’infanzia di un intero paese. Le gesta. Gli eroi. I gelati.<br />
Catturati nelle fotografie di Monica. Prima che si sciolgano. Prima che un camion della Sammontana ci travolga.</p>
<p>«Domani non esiste… Domani non esiste più» ripete Monica a Corrado.<br />
Il tempo di una cartolina può essere solo il <em>presente trapassato.</em><br />
Eppure quante volte siamo tornati ai bagni, quanti gelati abbiamo scartato?<br />
Era sempre l’ultimo gelato. L’ultima estate.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Chiara Zingariello</em></p>
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