Dall’età di sei anni Ropiten fu portato dal padre al circolo, due sere alla settimana. Il padre giocava a biliardo di soldi con i suoi amici, e Ropiten stava lì a guardarlo.
Archivo delle Categorie: numeri
In casa di Francesca
di L.R. Carrino
In casa di Francesca c’è un geranio rosso, un salone ampio e due finestre aperte ad ovest. Nel salone il divano a fiori gialli, un cuscino maltrattato di lato.
Le pale del ventilatore
di Flavio Stroppini
– Non é vero che assomiglio a mia madre. Essere bambino significa che tutti, dai tratti del tuo viso, cercano di ricondurti ai genitori.
Le brave ragazze si ubriacano a pranzo
di Giulia Forgione
Il lunedì era giorno di bucato per Diana Price. Ma quel lunedì in specifico non lo fece affatto, perché Steve Trevor l’aveva lasciata.
Pacific Highway
di Linda Fava
Cosa stiamo cercando esattamente? Chiese Mari. Non lo sapevo. – Non lo so – dissi. – Ma lo sai che stai guidando da sei ore di fila e Dolores ha duecentomila miglia all’attivo vero?
Odore d’erba
di Silvia Lombardo
Le cose succedono così, mentre ti lavi i capelli magari. Mentre sei lì, fuori, nella campagna aperta, dietro ai vigneti e il mondo ti sembra un posto lontano, poco più di un pretesto per scrivere libri di storia. E invece no. Anche se tu non ci pensi, c’è la guerra.
La prima notte
di Giovanni Martini
Per colpa di quella chiave ero di nuovo lì. Dovevano essere le sette del mattino. Avevamo fatto notte nella sala da pranzo, Betta e io, fino alle quattro e dieci circa. Io avevo diciannove anni, lei ne aveva diciassette e mezzo.
La mia conversione
di Christian Raimo
Una settimana dopo mi sveglio di soprassalto che è ancora semibuio, come se avessi una spina nella carne che i movimenti notturni hanno fatto penetrare più a fondo. Ho dormito di nuovo a casa dopo tre giorni passati sulla branda del laboratorio, ma è stato un sonno intermittente
Blind date
di Daniele Bettella
Ho passato la mattina fissando la cella AB38 di un foglio Excel. «Hai debrieffato?», «Bisogna swappare obiettivo», «Quando è previsto il kick off sul follow up dell’action plan?», non distinguo le voci attorno a me.
Stagismo di Stato
di Chiara Di Domenico
Vedi, stamattina mi sono alzata. Era già tardi, perché non ho molto coraggio, ultimamente. Sarà colpa di questo letto a due piazze, che mi lascia molto spazio intorno e che non mi fa sentire sicura e mi fa pensare troppo, appena apro gli occhi. Continua a leggere
