Archivo delle Categorie: numeri

Le sette stelle di Piazzale Loreto
di Fabio Deotto

Tutti davano la colpa alla terza guerra mondiale. Si diceva che la violenza fosse un prodotto diretto della miseria, di un orizzonte cancellato, di un mondo dove nessuna sopravvivenza era garantita; ma lasciate che vi dica una cosa: è così sempre, ed era così anche prima delle bombe. Il mio nome è Toki, sono nato [...]

Pubblicato anche in numero 19 | Scrivi un commento

Il battesimo
di Chiara Zingariello

Riconosco mia madre, seduta in giardino, e tutti voi nelle vostre case mentre vi preparate alla festa. Siete seduti davanti allo specchio. State urlando a vostra sorella di liberare il bagno. Vi allacciate una scarpa. Fate ipotesi su chi si presenterà a mani vuote. Mia madre fissa lo sguardo sul fondo chiaro della piscina che [...]

Pubblicato anche in numero 19 | Scrivi un commento

999
di Francesca Scotti

Non importava quale stagione fosse perché nel Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi faceva sempre freddo. L’odore umido degli spogliatoi e dei liquidi refrigeranti mi impregnava la borsa, il body, le calze, la felpa della divisa, ed era sufficiente che aprissi l’armadio di camera mia dove li riponevo perché lo stomaco mi si stringesse. Come [...]

Pubblicato anche in numero 19 | Scrivi un commento

Come diventare una Video Girl (breve corso autogestito)
di Olga Campofreda

Mia cugina: una premessa Sono certa di aver imparato il significato della parola compromesso molto prima della parola stessa. E se penso al momento esatto in cui ciò avvenne, io potrei indicare anche luogo, clima, orario e una serie di altri dettagli che solo i vecchi sanno tenere a mente, quando devono giocarsi i numeri [...]

Pubblicato anche in numero 19 | Scrivi un commento

L’incantevole Creamine (biografia non autorizzata di una ragazza dai capelli viola)
di Raffaella Bedini

Capitolo V La porta dell’inferno – Delicate ni sukishite Ferma, davanti a quella porta sapevo con precisione a cosa stavo andando incontro. Non era un mistero, mia madre mi aveva istruita bene: «Adesso non fare la preziosa, c’è tutto il tuo futuro in gioco». Ma dietro a quel futuro che aspettava me c’erano invece i [...]

Pubblicato anche in numero 19 | Scrivi un commento

L’ospite
di Valerio Callieri

Parliamo di Dio. Se avessi dovuto affrontare un esame per il patentino di ateista militante, avrei avuto i miei crediti da presentare alla commissione: da bambino mi annoiava sinceramente tutto ciò che aveva a che fare con la Chiesa. Del resto i miei genitori professavano quel cattolicesimo metropolitano post boom economico che consisteva nei regali [...]

Pubblicato anche in numero 18 | Scrivi un commento

Le anomalie
di Paolo Clarà

XX-β2d si era svegliata tardi anche quella mattina. Da qualche giorno stava accumulando errori che la sua memoria interna faticava a correggere. Sentiva di avere alcuni circuiti interrotti, soprattutto nella zona del collo e delle articolazioni. Faticava a piegare i gomiti e le ginocchia. Quando provava a schiacciare i denti non sentiva il normale rumore, [...]

Pubblicato anche in numero 18 | Scrivi un commento

L’amica montabile
di Claudia Bruno

La mia amica è fatta a pezzi, te la devi montare. Ha gli occhi di Erre e la bocca di A. I piedi di E e le mani di mia madre. Il cuore di mia sorella e la curiosità di Esse. Le storie di Ci. La voce di Elle, le parole di I. I ricci [...]

Pubblicato anche in numero 18 | Scrivi un commento

I giorni
di Martin Hofer

Siamo qui. Contiamo i giorni. Aspettiamo che la neve si ritiri, che la terra ritorni. Papà, la mamma, Miriam, il nuovo ospite, e io. Chiusi nell’albergo, peliamo patate, giochiamo a dadi, guardiamo fuori dalla finestra, in attesa che la terra ritorni. Contiamo i giorni, noi, affinché questi scorrano più veloci. Li sospingiamo oltre la porta [...]

Pubblicato anche in numero 18 | Scrivi un commento

Agosto, Teruel
di Aloma Rodríguez

Traduzione di Miriam Hernández Barrena 1. Detestavo andare al paese dei miei nonni. In realtà, detestavo andare in quasi tutti i posti di provincia. Forse perché avevo vissuto in diversi paesini per otto anni. Li odiavo. E ora che finalmente potevo vivere in città, non capivo perché mia madre e i miei fratelli volessero ancora [...]

Pubblicato anche in numero 18 | Scrivi un commento